Ciambella con farina di lino e Jurmano.

jurmano. Cosa è lo jurmano…semplicemente farina di segale usata fin dai tempi remoti per fare un pane meraviglioso e ad alta digiribilità. E poi perchè la farina di lino? Perchè in questo periodo combatto con i trigliceridi e il colesterolo, chi mi segue in facebook, dirà…non sembra proprio visto quello che posti…ed ecco appunto perchè cerco quanto più possibile di usare ingredienti che contengono gli omega 3, la farina di lino ne è ricchissima, così cerco di non limitarmi. Ritorno dopo moltissimo tempo a ripostare qualcosa, spero che questo sia nuovamente l’inizio di quel qualcosa che non mi fa staccare dal blog e dalla voglia di postare ricette.

 

Ho sciolto il lievito di birra in un pentolino con dell’acqua tiepida, ho aggiunto lo zucchero ed ho aspettato che raddoppiasse, nel frattempo ho setacciato le farine mischiandole bene insieme al malto in polvere.
Quindi ho aggiunto il lievito il sale l’acqua e l’olio, ho impastato fino ad ottenere un impasto elastico incordato e molto appiccicoso. Ho messo a riposare in una ciotola di legno. Ho aspettato fin quando l’impasto ottenuto  raddoppiasse. A questo punto l’ho schiacciato nella ciotola stessa e l’ho tirato fuori mettendolo su una spianatoia e ho continuato a schiacciarlo fino ad ottenere quello che vedete in foto.
Dopodichè con un coltello servendomi con della farina perchè l’impasto rimane sempre molto appiccicaticcio l’ho tagliato a listarelle.
e ho formato la ciambella…prima facendo un giro a cerchio, poi intrecciando un’altro giro intorno. Ho anche fatto una forma simil mafalda…un listarello piegato su se stesso.
Ho lasciato rilievitare sopra la carta da forno e a temperatura ambiente fin quando non son comparse le prime bolle.
Quindi ho infornato in forno preriscaldato a 220° C per i primi 10 minuti, poi ho abbassato a 200°C e successivamente a 180°. Prima di infornare con la mano ho passato dell’acqua sopra le forme.
Bene, sono in ritardissimo anche con l’assegnazione dell’ultimo coccio. per questo me ne scuso e anche con chi ancora non lo ha ricevuto, purtroppo non me li hanno ancora consegnati. Spero in settimana di risolvere tutto.
Allora l’ultimo coccio con decisione unanime delle due amiche che hanno collaborato con me come giudici e cioè Ornella di Ammodomio e Simona delle Pellegrine Artusi  che ringrazio moltissimo per questa collaborazione… va alla Zuppa di cicerchia di Pappageniale, nel regolamento troverai come posso farti avere il coccio…complimenti.
E adesso prima di salutarvi vorrei farvi conoscere questo blog appena nato…Ritengo che Erica sia davvero molto brava e il suo contributo e le sue ricette nel nostro mondo saranno sicuramente molto apprezzati
La Cuocherellona questo il blog.
Questo blog nasce da una costola del mio, ho insistito molto con Erica perchè avesse un blog, seguivo le sue preparazioni in fb e ne rimanevo sempre entusiasmato, quindi perchè non avere uno spazio tutto suo e dare appunto un contributo con le sue ricette?
Stiamo risolvendo dei piccoli problemi con blogger riguardo la gestione dei due blog e ciò che vorrei chiedervi è se vi va di unirvi come followers al suo blog, non appena sarà risolto il modo di gestire totalmente e nel modo indipendente il blog, la cuocherellona ricambierà con piacere, nel frattempo ovviamente vi leggerà dalla mia bacheca.
Un grazie infinito a tutti. Un abbraccio e a prestissimo.
Non posso inventarmi cose che non ho fatto, cioè io il pane le focacce, le pizze…le faccio così, semplicemente…Giorno 14 cm, avevo fatto queste focacce, impastando con una percentuale di latte di soia molto alta, non ho misurato, ma su un kg di farina e qui parlo solo di farina doppio zero ho messo solo 50ml di acqua di montagna, il restante solo latte di soia. Uso acqua di montagna o minerale perchè ho visto che impastando con l’acqua del mio rubinetto se pur potabile non ottengo gli stessi risultati. Ho aggiunto il sale, un pizzico, soffro di  pressione arteriosa e in questi ultimi tempi ho praticamente dimenticato il sale, ma posso dire che il pane che faccio mi piace davvero molto, un simil Toscano molto gustoso. Oltre al sale ho aggiunto il lievito, 10gr, l’olio, un dito di bicchiere (posizione orizzontale) e una bustina di malto per dare sofficità e colore alle focacce. I tempi, un lungo impasto a mano, molto idratato, si deve incollare nelle mani e non staccarsi, poi al calduccio per due ore, o fino al raddoppio.Dopo le due ore prendo l’impasto così come si trova e lo seziono nelle quantità che mi necessitano, lo formo e lo rimetto a lievitare per un’altra ora. Inforno a 200°C in forno preriscaldato fino alla cottura.
Diversamente ho fatto per quest’altro impasto, inversamente proporzionale l’uso del latte di soia e dell’acqua, se nel primo impasto ho usato più latte che acqua qui ho fatto il contrario, anche nel modo di impastarlo. Ho usato per la prima volta il bimby e ho impastato mezzo kilo di farina. Dosi dimezzate di tutto ovviamente, ma stessa idratazione e stesso tempo di lievitazione e cottura. Sapete come far mollare l’impasto ben idratato dalle pareti del boccale? adesso ve lo spiego…ho messo la farina nel boccale, ho aggiunto il sale e ho incominciato a farlo girare, ho sciolto i 5 gr di lievito e mezza bustina di malto insieme, ho incominciato a dare acqua e poi il lievito, quindi ho finito con il latte.In tutto 5 minuti a vel 4/5 e 3 minuti a funzione spiga. Finito ho aperto il boccale, ho messo della farina nel bordo dell’impasto, poca e ho richiuso il boccale, ho azionato la funzione spiga fin quando tutto l’impasto si è staccato dalle pareti del boccale…bello vero? Di seguito troverete tutto il lavoro e le focacce cotte.

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